Nov 082017
 

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 Michele M. Ippolito  27 ottobre 2017 
Che fine ha fatto il noto sacerdote gesuita egiziano padre Samir Khalil Samir? Da circa sette giorni, il famoso islamologo, teologo e docente al Ponficio Istituto Orientale di Roma, nei pressi di Santa Maria Maggiore, ha cambiato aria e si trova in Egitto, ormai definivamente.

E’ al Cairo presso la residenza- scuola dei gesuiti chiamata College de la Sainte Famile, dove peraltro egli è stato dal 1943 al 1955, mentre ha insegnato al Ponficio Istituto Orientale per 42. La nuova sede del Cario si trova spalmata in tre parti: Faggala, Heliopolis e Daher. E’ un trasferimento che lascia per lo meno perplessi ed inaspettato visto che lo stesso padre Samir non aveva cambiato i piani estivi, accettando il solito invito ad aiutare in una parrocchia della Germania.

Il noto sacerdote in numerose interviste e conferenze, pur ribadendo sempre la sua fedeltà al Papa, non ha nascosto perplessità ed anche garbata contrarietà sull’ approccio all’islam del pontefice. Inoltre, padre Samir è molto apprezzato e lo è stato anche in passato, dal Papa emerito Benedetto XVI in tema islam. Insomma, è stimato da Benedeo XVI.

La Fede Quodiana è riuscita a contattare Padre Samir Khalil Samir nella sua residenza, nonostante l’ atteggiamento poco collaborativo della Curia Generalizia dei gesuiti
e dello stesso istituto. Il sacerdote, nelle sue risposte, non alza affatto i toni, ma traspare un pizzico di amarezza: “Ho formato persone che possono
continuare il mio insegnamento a modo loro”.

La sintesi, ci pare tutta in quel “a modo loro”. Il sacerdote dice: ” Pensavo di andare a Beirut dove si trova il Cedrac ed ho la biblioteca personale, ma è venuta anche la
proposta di andare al Cairo dove è più facile trovare collaboratori che in Libano. Per me è una grazia ritrovare il mio Paese dopo 50 anni di assenza e vorrei finire li i miei giorni”.

Precisa come è venuta questa decisione: “Il Superiore Provinciale dei gesuiti (quello del Medio oriente , libanese n.d.r.), in comune riflessione con me, ha deciso di mandarmi al Cairo avendo esaminato la proposta Beirut, tenuto conto di vantaggi e svantaggi”. Nessuna polemica da parte di padre Samir che dice: ” Io sono contento ovunque, mi lascio guidare dalla Provvidenza Divina”. In ogni caso il sacerdote ha in programma a breve viaggi in Austria, Spagna, Portogallo, Polonia e la stessa Italia. La chiave di volta? Quella espressione ” a modo loro” relativa al’insegnamento.

E da sette giorni un raffinato sacerdote ed intelleuale, crico col Papa sull’islam e relativi rapporti, ma sopratutto amato e stimato da Benedeo XVI, è lontano da Roma, in Egitto.
Definivamente
Bruno Volpe

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